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Trump concede proroga sui dazi all’Ue: colloqui fino al 9 luglio. Attacchi a Putin e Zelensky
Il presidente americano Donald Trump ha annunciato di aver accettato la richiesta della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen di rinviare al 9 luglio l’entrata in vigore dei dazi del 50% su alcuni prodotti europei. «Mi ha chiamato e mi ha chiesto un’estensione rispetto alla scadenza del primo giugno. Ha chiesto il 9 luglio e ho accettato», ha dichiarato Trump. La conferma è arrivata anche dalla presidente della Commissione con un messaggio pubblicato su X: «Ottima telefonata con Trump. L’Ue e gli Stati Uniti condividono le più importanti e strette relazioni commerciali del mondo. L’Europa è pronta a portare avanti i colloqui in modo rapido e deciso. Per raggiungere un buon accordo, abbiamo bisogno del tempo necessario fino al 9 luglio».
Good call with @POTUS.
The EU and US share the world’s most consequential and close trade relationship.
Europe is ready to advance talks swiftly and decisively.
To reach a good deal, we would need the time until July 9.
— Ursula von der Leyen (@vonderleyen) May 25, 2025
Ma Trump non si è limitato alla questione commerciale. In un’intervista ha lanciato dure critiche a Vladimir Putin: «Non sono contento di lui, non mi piace quello che sta facendo. È impazzito. Sta uccidendo molte persone. Missili e droni contro le città in Ucraina per nessuna ragione. Ho sempre avuto un buon rapporto con Putin, ma gli è successo qualcosa». Il presidente Usa non ha escluso nuove sanzioni contro Mosca: «Certamente le valuto». Secondo Trump, il tentativo del Cremlino di conquistare tutta l’Ucraina potrebbe segnare la «caduta» della Russia. «Ho sempre detto che voleva tutta l’Ucraina, non solo una parte, e forse sta iniziando a rivelarsi giusto».
Il tycoon ha attaccato anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky: «Non fa un favore all’Ucraina parlando come fa. Tutto quello che esce dalla sua bocca crea problemi. Non mi piace, è meglio che smetta». Infine, Trump ha rivendicato che la guerra non sarebbe mai iniziata sotto la sua amministrazione: «Questa è la guerra di Zelensky, Putin e Biden, non di Trump. Io sto solo aiutando a mettere fine a un conflitto iniziato da una grossa incompetenza e odio».
