Cronaca
Terremoto magnitudo 4.4 a Napoli e Pozzuoli: scuole evacuate e circolazione ferroviaria sospesa
Una forte scossa di terremoto ha colpito oggi alle 12:07 l’area dei Campi Flegrei, con una magnitudo di 4.4 registrata dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. L’epicentro è stato localizzato in mare, vicino alla costa ovest del rione Terra di Pozzuoli, a una profondità di circa 2,7 chilometri. Il sisma è stato avvertito chiaramente a Napoli e nei comuni flegrei, anche ai piani più bassi delle abitazioni, scatenando il panico tra la popolazione. La scossa principale è stata preceduta e seguita da altre sei scosse in meno di mezz’ora, la più intensa delle quali ha raggiunto magnitudo 3.5 alle 12:22. In totale, tra le 12:06 e le 12:34, si sono registrati sette eventi sismici, parte di uno sciame che ha colpito la zona in rapida successione.
Immediata la reazione nei comuni interessati: centinaia di persone sono uscite in strada a Pozzuoli, Quarto e nelle zone occidentali di Napoli. Diverse scuole sono state evacuate in via precauzionale, come previsto dai protocolli, tra cui l’infanzia e la primaria Madonna Assunta al confine tra Pozzuoli e il capoluogo campano. Tutto si è svolto senza disordini. Anche le sedi dell’Università Federico II nella zona di Fuorigrotta sono state fatte sgomberare, e sono in corso verifiche strutturali nelle aule. Le Ferrovie dello Stato hanno sospeso in via precauzionale la circolazione ferroviaria nel nodo di Napoli dalle 12:10, per controlli tecnici sulla rete. Tecnici di Rfi sono al lavoro per verificare le condizioni dell’infrastruttura.
Intanto il prefetto di Napoli Michele di Bari ha attivato il Centro di coordinamento soccorsi a Palazzo di Governo per monitorare l’evolversi della situazione. Anche il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci ha convocato un vertice a Roma con i capi dipartimento della Protezione civile e Casa Italia per valutare le ricognizioni in corso. Francesca Bianco, direttrice del dipartimento Vulcani dell’INGV, ha spiegato che l’attività sismica odierna rientra in un quadro di sollevamento del suolo nella zona, attualmente stimato in circa 1,5 centimetri nelle ultime settimane, senza un’accelerazione evidente al momento.
A Pozzuoli si torna a vivere momenti di tensione. “Un boato tremendo, poi il pavimento ha iniziato a scuotersi con forza”, racconta Rita, 83 anni, che con il marito Matteo vive da oltre cinquant’anni nella zona. “Siamo tutti stanchi, siamo scesi in strada, ma sembra che non finirà mai”. Accanto alla paura, anche la preoccupazione per la viabilità. “Il traffico è bloccato, se davvero dovessimo evacuare, non ci sarebbe via di fuga”. Un timore diffuso, in un’area densamente popolata, che continua a vivere sotto la minaccia del bradisismo e dell’attività vulcanica dei Campi Flegrei.
