Cronaca
Milano, prorogate fino a settembre le zone rosse: ampliata la mappa delle aree a rischio
Le cinque zone rosse istituite a Milano lo scorso primo gennaio per contrastare degrado e criminalità resteranno in vigore per altri sei mesi, fino al 30 settembre. La decisione è stata presa durante la riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduta dal prefetto Claudio Sgaraglia, e prevede anche un’estensione delle aree soggette a restrizioni. Le zone rosse sono aree della città in cui le forze dell’ordine hanno il potere di allontanare persone considerate una minaccia per la sicurezza pubblica. Il provvedimento si applica in particolare a individui con precedenti per reati contro la persona, danneggiamento e detenzione di armi. L’obiettivo è prevenire episodi di violenza, spaccio e altri atti illeciti, garantendo maggiore tutela ai cittadini e alle attività commerciali.
Oltre alla proroga delle restrizioni già in atto, il comitato ha deciso di ampliare la mappa delle zone sorvegliate, includendo via Padova, le Colonne di San Lorenzo e il quartiere dei Fiori nel comune di Rozzano. Queste aree si aggiungono a quelle già sotto controllo speciale, individuate per l’elevata concentrazione di episodi di microcriminalità e degrado urbano. Via Padova, in particolare, è da tempo al centro di dibattiti sulla sicurezza a Milano, essendo stata più volte teatro di risse e episodi di spaccio. Le Colonne di San Lorenzo, una delle principali zone della movida milanese, sono spesso scenario di tensioni nelle ore notturne, con denunce di aggressioni e disturbo della quiete pubblica. Il quartiere dei Fiori a Rozzano è invece noto per problemi legati alla criminalità organizzata e alla presenza di gruppi dediti al traffico di droga.
L’iniziativa rientra in un piano più ampio per rafforzare il controllo del territorio e migliorare la vivibilità nelle aree più problematiche della città. Le forze dell’ordine intensificheranno i controlli nelle zone indicate e monitoreranno l’andamento della situazione, valutando eventuali ulteriori interventi. Le zone rosse sono state introdotte come misura sperimentale per arginare fenomeni di degrado e criminalità diffusa, ma la loro proroga e il loro ampliamento suggeriscono che l’amministrazione ritiene necessario un controllo ancora più rigido del territorio. Il provvedimento ha suscitato reazioni contrastanti: da un lato, i residenti e i commercianti delle aree coinvolte accolgono con favore una maggiore presenza delle forze dell’ordine, sperando in un miglioramento della sicurezza quotidiana; dall’altro, alcuni esperti e associazioni per i diritti civili temono che l’allontanamento forzato di determinate categorie di persone possa risultare inefficace e discriminatorio senza interventi strutturali sul disagio sociale.
