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Iran, l’Aiea conferma l’installazione di nuove centrifughe per l’arricchimento dell’uranio
L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) ha confermato i piani dell’Iran per installare circa 6.000 nuove centrifughe destinate all’arricchimento dell’uranio a un livello basso. La notizia emerge da un rapporto confidenziale ottenuto dall’Agence France-Presse (Afp). Secondo quanto riportato, l’Iran ha informato l’Aiea della sua intenzione di mettere in funzione le nuove centrifughe nei siti di Fordo e Natanz, con un tasso di arricchimento dell’uranio fino al 5%. Tale livello supera il limite del 3,67% stabilito dall’accordo internazionale sul nucleare del 2015, noto come JCPOA (Joint Comprehensive Plan of Action).
Questa mossa rappresenta un’ulteriore violazione dell’accordo, già compromesso dopo il ritiro unilaterale degli Stati Uniti nel 2018 e l’imposizione di nuove sanzioni contro Teheran. Negli ultimi anni, l’Iran ha progressivamente ridotto il rispetto degli obblighi previsti dal patto, alimentando le preoccupazioni della comunità internazionale. L’annuncio arriva in un contesto di crescenti tensioni geopolitiche, con l’Aiea impegnata a monitorare le attività nucleari iraniane per prevenire un’eventuale escalation. Tuttavia, l’installazione delle nuove centrifughe rappresenta un segnale di sfida da parte di Teheran, mentre continuano i negoziati con le potenze mondiali per rilanciare l’accordo.
