Cronaca
Piacenza: Applausi per il presidente Mattarella al festival del pensare contemporaneo
Accolto da un lungo e caloroso applauso di quasi due minuti, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha partecipato all’evento conclusivo del “Festival del Pensare Contemporaneo” a Palazzo Gotico, a Piacenza. L’incontro, dal titolo “A scuola per vivere la meraviglia”, ha coinvolto circa 350 studenti provenienti da tutta Italia, protagonisti di un programma di laboratori didattici e di esperienze, culminato nella presentazione di video e riflessioni raccolte durante il festival. L’evento ha rappresentato il culmine di un percorso educativo che ha coinvolto 35 istituti scolastici di 13 diverse regioni italiane, tra cui nove scuole piacentine. I giovani partecipanti hanno esplorato il tema della meraviglia, tra stupore e spavento, attraverso laboratori creativi e progetti incentrati sul futuro. Gli studenti hanno anche indirizzato lettere al Presidente Mattarella, alcune delle quali sono state lette durante l’evento.
Nel suo intervento, Mattarella ha elogiato il valore del pensiero autonomo e dell’importanza di riflettere per offrire un contributo significativo alla società. “Occorre pensare e riflettere e non schierarsi con un sì o no su opinioni altrui”, ha affermato, sottolineando come la Costituzione inviti ogni cittadino a partecipare attivamente alla costruzione del futuro, attraverso un esercizio consapevole della propria capacità di pensiero.
In un’epoca dominata dalla velocità e dalla tecnologia, Mattarella ha richiamato l’attenzione sulla necessità di riappropriarsi del proprio tempo, citando il neuroscienziato Lamberto Maffei e il suo elogio della lentezza. “La lentezza consente di ricordare”, ha spiegato il Presidente, rimarcando che non si tratta di un invito all’inerzia, ma piuttosto di un’esortazione a vivere con consapevolezza in una società che tende a spingere verso ritmi frenetici, perfino in vacanza. Mattarella ha poi toccato un tema di grande attualità, distinguendo la mente umana dalla tecnologia. “Le macchine sono replicabili, ma ciò che distingue l’essere umano è la sua irripetibilità e unicità”. Questa riflessione ha voluto sottolineare l’importanza del pensiero umano in un’epoca in cui l’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie sono sempre più presenti.
Riflettendo sul rapporto tra l’uomo e la natura, Mattarella ha ricordato ai giovani partecipanti che le risorse del pianeta sono limitate, esortandoli a scoprire e vivere consapevolmente questa relazione. Citando l’esempio della “farfalla di Tokyo”, un riferimento alla teoria del caos e all’imprevedibilità della vita, il Presidente ha concluso il suo discorso con un messaggio di speranza: “Continuate a battere le ali!”. Dopo l’evento al Palazzo Gotico, il Presidente Mattarella è atteso al Teatro Municipale di Piacenza per un concerto in occasione dei 220 anni del teatro. La giornata, ricca di emozioni e riflessioni, ha confermato il ruolo centrale dell’educazione e della cultura nel costruire un futuro consapevole e riflessivo, basato sulla bellezza della meraviglia e sull’importanza di pensare in proprio.
