Reggio Calabria
Operazione “Res Tauro”: arrestato il boss Pino Piromalli insieme ad altri 25 affiliati
All’alba di oggi i carabinieri del Ros, insieme ai militari del Comando provinciale di Reggio Calabria, hanno dato esecuzione a 26 ordinanze di custodia cautelare in carcere nell’ambito dell’operazione “Res Tauro”, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia guidata dal procuratore Giuseppe Borrelli. Il blitz ha colpito la cosca Piromalli, storica e potentissima organizzazione della ’ndrangheta radicata nella Piana di Gioia Tauro.
Tra gli arrestati spicca il nome di Pino Piromalli, detto “Facciazza” o “Sfregiato”, 80 anni, considerato il capo e promotore della cosca. Già detenuto al 41 bis per oltre vent’anni, era tornato libero nel 2021 dopo una lunga carriera criminale che lo aveva visto anche latitante negli anni Novanta. Secondo gli investigatori aveva ripreso un ruolo di comando nel clan, riaffermando la sua influenza sugli affari della cosca.
Le accuse mosse agli indagati comprendono associazione mafiosa, estorsione, riciclaggio e autoriciclaggio, detenzione illegale di armi, turbata libertà degli incanti, favoreggiamento personale e trasferimento fraudolento di valori, tutti aggravati dal metodo mafioso. Le indagini hanno ricostruito la struttura interna della cosca, individuando ruoli, gerarchie e la gestione degli interessi economici, in particolare negli appalti e nei lavori pubblici.
La cosca Piromalli è da decenni protagonista assoluta della criminalità organizzata calabrese. La sua forza si è consolidata grazie al controllo degli appalti nella Piana di Gioia Tauro e agli interessi nel porto, crocevia internazionale di traffici illeciti. Colpire i vertici del clan rappresenta un passo significativo per gli inquirenti, anche se la storia dimostra come la ’ndrangheta sappia rigenerarsi attraverso le sue ramificazioni familiari e imprenditoriali.
