Sanità
Ospedali sotto pressione per l’estate: carenza di medici e infermieri, ferie negate e allarme sicurezza
Con l’inizio del periodo estivo, gli ospedali italiani si trovano ad affrontare una nuova ondata di emergenza. Nelle prossime cinque settimane, la carenza di personale medico potrebbe aggravarsi di un ulteriore 20% rispetto a un organico già insufficiente. A lanciare l’allarme è il sindacato Anaao Assomed, che parla di reparti sotto stress, ferie saltate e turni massacranti. “Chi resta in corsia fa salti mortali”, denuncia il segretario nazionale Pierino Di Silverio, spiegando che la riduzione del personale, sommata all’accorpamento dei reparti e alla carenza di medici di guardia, sta rendendo il lavoro insostenibile. “I servizi restano aperti, ma a costo di enormi sacrifici”.
Il problema riguarda anche gli infermieri. Secondo Antonio De Palma, presidente del sindacato Nursing Up, negli ospedali pubblici mancano circa 70mila unità. “In estate l’emergenza esplode: metà degli infermieri chiede le ferie, ma spesso vengono negate. Chi resta copre turni doppi e straordinari continui, proprio mentre aumentano i ricoveri per colpi di calore e cresce l’afflusso di turisti”. La situazione è particolarmente critica in regioni come Lombardia, Piemonte, Campania e Toscana, dove centinaia di turni risultano scoperti. Le località turistiche sono tra le più colpite, con pronto soccorso congestionati e tempi di attesa in aumento. Segnalazioni arrivano da Viareggio, Rimini, Gallipoli, Garda e Tropea.
Negli ultimi dieci anni, gli ospedali italiani hanno perso circa 35mila posti letto e almeno 10mila medici. Un taglio netto, aggravato dal blocco delle assunzioni e dall’accumulo di ferie mai godute: oltre 5 milioni di giornate non fruite né monetizzate, secondo i dati Anaao. “Ferie sostanzialmente perse – denuncia Di Silverio – che si traducono in una rinuncia obbligata”.
Sul fronte politico, Giuseppe Conte attacca il governo parlando di un “Paese condannato in lista d’attesa”. Il leader del M5s critica i tagli in sanità, il calo degli investimenti rispetto al PIL e i ritardi nell’utilizzo dei fondi del PNRR destinati al settore. A tutto questo si aggiunge l’allarme sicurezza. Il 10 luglio, una dottoressa è stata minacciata da un paziente nel reparto di psichiatria dell’ospedale Amedeo di Savoia, a Torino. L’episodio ha spinto Anaao Assomed a rivolgersi direttamente al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, chiedendo un intervento urgente e protocolli chiari che obblighino le forze dell’ordine a intervenire nei reparti in caso di pericolo. “La sicurezza sul lavoro non è un privilegio, è un diritto”, sottolinea il sindacato.
