Cronaca
Identificata la ragazza trovata morta in un campo a Roma: è una 32enne scomparsa da giorni
Ieri sera a Roma, in via del Mandrione (quartiere Tuscolano), è stato trovato il corpo di una donna tra le sterpaglie, all’altezza del civico 385. Si tratta di Emanuela Ruggeri, 32 anni, di Colli Aniene, scomparsa lo scorso 14 luglio intorno alle 20:35, quando aveva detto alla madre di essere diretta a un appuntamento con un’amica. Chi ha ritrovato il cadavere, verso le 19:30 di domenica, è un passante che portava a spasso il cane e ha notato un forte odore provenire dalla vegetazione, segnalando immediatamente la scoperta alla polizia. L’identificazione della vittima è stata effettuata mediante i documenti personali trovati accanto al corpo, i suoi tatuaggi e una piccola cicatrice sulla fronte. La madre di Emanuela aveva lanciato un appello disperato sui social, descrivendola come alta un metro e ottantacinque, occhi marroni, con un piercing alla narice destra e un brillantino sul volto. Al momento della scomparsa indossava maglietta nera, leggings e ciabatte infradito con fantasia maculata, riconosciuti in seguito anche dalla stampa.
Secondo quanto emerso finora, il corpo non presenta evidenti segni di violenza e la morte sarebbe avvenuta alcuni giorni prima del ritrovamento, come confermato dal medico legale. Saranno l’autopsia e i rilievi della polizia scientifica – che ha lavorato sul posto fino a notte fonda – a stabilire la causa del decesso. Gli investigatori stanno inoltre cercando di ricostruire la dinamica: non è ancora chiaro se la giovane si sia recata da sola sul luogo o fosse accompagnata da qualcuno; in corso le acquisizioni di riprese provenienti da telecamere di sicurezza della zona.
Via del Mandrione, un’area ricca di vegetazione e degrado urbana, costeggia i binari ferroviari della linea Casilina ed è spesso teatro di episodi di degrado e mistero. Il ritrovamento in una zona così isolata solleva interrogativi sui movimenti della giovane nei giorni precedenti e sulla possibilità di testimoni utili alla ricostruzione dei fatti. Ora la parola passa all’autopsia e alle indagini della Procura di Roma, che dovranno stabilire se la morte sia collegata a una causa naturale, un incidente – come un possibile investimento – o eventi criminosi. Nell’attesa, il quartiere e l’intera città restano in apprensione, in attesa di risposte chiare e definitive.
