Cronaca
Piacenza, feto abbandonato nei bagni dell’ospedale: avviate indagini con rilievi e accertamenti
All’alba di oggi, nei bagni pubblici del Pronto Soccorso dell’ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza, un’addetta alle pulizie ha fatto una scoperta agghiacciante: in un cestino dei rifiuti, accanto alla porta d’ingresso delle barelle, è stato trovato un feto quasi a termine, avvolto in un sacchetto insieme a stracci intrisi di sangue.
I carabinieri del Nucleo Investigativo e del Radiomobile sono intervenuti immediatamente, sequestrando l’area e avviando i rilievi scientifici. Sul posto sono giunti anche il medico legale, il procuratore capo Grazia Pradella e il pubblico ministero Daniela Di Girolamo. Particolare attenzione è stata riservata alle tracce ematiche rinvenute sia all’interno che all’esterno del bagno, ritenute potenzialmente utili per individuare il percorso compiuto dalla madre e per ricostruire i fatti.
Gli inquirenti stanno valutando varie ipotesi: il feto potrebbe essere il risultato di un aborto spontaneo avvenuto altrove, oppure potrebbe trattarsi di un parto avvenuto in modo clandestino o in circostanze ancora da chiarire. Determinante sarà l’esame autoptico, che dovrà stabilire se il feto fosse già morto prima di essere lasciato nel cestino, oppure se il decesso è avvenuto successivamente. Intanto, sono al vaglio le immagini delle telecamere di sorveglianza del Pronto Soccorso e delle aree circostanti. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire chi abbia avuto accesso ai bagni nelle ore notturne, dato che il ritrovamento è avvenuto intorno alle 7 del mattino, ma si ipotizza che l’abbandono sia avvenuto nel corso della notte.
