Cronaca
Esami di maturità 2025 al via: impegnati oltre mezzo milione di studenti
Questa mattina alle 8:30 inizia l’esame di maturità per 524.415 studenti italiani, di cui 511.349 interni e 13.066 esterni. Si parte con la prima prova scritta, quella di Italiano, comune a tutti gli indirizzi di studio. Il ministero dell’Istruzione ha predisposto sette tracce divise in tre tipologie: due analisi del testo, tre prove argomentative e due temi di attualità. Gli studenti hanno a disposizione un massimo di sei ore per completare il compito.
L’organizzazione dell’esame coinvolge 13.900 commissioni e 27.698 classi. Anche quest’anno la percentuale degli ammessi resta molto alta: 96,5%, in linea con il 96,4% del 2024. Il 3,5% degli studenti non ha ottenuto l’accesso all’esame. La Sardegna registra la percentuale più alta di non ammessi, con il 7,1%, mentre il Molise si conferma la regione con i dati migliori: solo il 2,6% degli studenti dovrà ripetere l’anno. Tra le possibili tracce più attese: Gabriele D’Annunzio, l’intelligenza artificiale, le guerre, il Giubileo e il nuovo Papa.
Domani, mercoledì 19 giugno, si terrà la seconda prova scritta, specifica per ciascun indirizzo: Latino al classico, Matematica allo scientifico, Lingua straniera al linguistico, Inglese per il tecnico turistico, e discipline tecniche per gli istituti professionali. Dal 23 giugno, su calendario stabilito dalle scuole, inizieranno i colloqui orali. Il candidato dovrà presentare anche le esperienze di PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento) e i risultati relativi all’Educazione civica. In alcuni indirizzi speciali, come le sezioni EsaBac, quelle internazionali, le scuole della Valle d’Aosta e della Provincia di Bolzano, è prevista anche una terza prova scritta.
Due le novità di quest’anno. La prima riguarda i candidati che hanno ottenuto un 6 in condotta: dovranno presentare un elaborato critico su temi di cittadinanza attiva e solidale, assegnato dal consiglio di classe. La seconda è l’inserimento dei risultati delle prove Invalsi nel Curriculum dello Studente. Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha dichiarato di voler ridare centralità all’esame chiamandolo nuovamente “di maturità” e non solo “di Stato”, sottolineando la necessità di una valutazione più completa della persona. Dal prossimo anno, ha anticipato, i contenuti dell’orale verranno parzialmente rivisti. Il punteggio finale dell’esame si calcola sommando i crediti scolastici (fino a 40 punti) e le tre prove d’esame: prima e seconda prova scritta e colloquio, ciascuna valutata fino a 20 punti. Il massimo conseguibile è 100, il minimo per superare è 60.
