Cronaca
Duplice infanticidio a Parma, la Corte dispone perizia psichiatrica su Chiara Petrolini
La Corte d’Assise di Parma ha disposto una perizia psichiatrica per valutare la capacità di intendere e volere, al momento dei fatti, di Chiara Petrolini, la giovane imputata accusata del duplice omicidio premeditato dei suoi figli neonati e della soppressione dei loro cadaveri. La decisione è arrivata al termine della prima udienza del processo, che si è aperta nella mattinata presso il tribunale del capoluogo emiliano. Il conferimento dell’incarico ai periti, che saranno scelti al di fuori dell’udienza, è previsto per il prossimo 15 settembre, quando verranno anche ascoltati i primi testimoni. La perizia è stata chiesta dalla difesa, rappresentata dall’avvocato Nicola Tria, che ha messo al centro del dibattimento la questione dello stato mentale della giovane. “La domanda principale di questo processo non è cosa abbia fatto, ma chi sia Chiara Petrolini”, ha affermato in aula.
La difesa contesta infatti la versione della procura, secondo la quale la ragazza sarebbe stata pienamente lucida e consapevole al momento dei due delitti. Tria ha ricordato che le consulenze finora depositate dalle due parti sono contrastanti: quella della difesa parla di un disturbo della personalità con stati dissociativi, mentre quella dell’accusa esclude patologie psichiatriche. Il giudice per le indagini preliminari aveva già respinto una precedente richiesta di incidente probatorio sul tema, ma ora la Corte ha deciso di procedere.
La procuratrice Francesca Arienti, pur non opponendosi alla perizia, ha invitato i giudici a riflettere sull’opportunità di disporla solo dopo l’esame di parte dell’istruttoria. Ha ribadito che nulla, né nella documentazione clinica né nei racconti delle persone vicine a Chiara, suggerirebbe la presenza di patologie psichiatriche. “La sua vita appariva quella di una ragazza modello”, ha detto la pm, sottolineando come la richiesta miri a dare una spiegazione razionale a un crimine che appare incomprensibile.
Chiara Petrolini, che compirà 22 anni a luglio, è arrivata in tribunale a bordo di un’auto dei carabinieri, con oltre un’ora di anticipo rispetto all’inizio dell’udienza. È attualmente agli arresti domiciliari nella villetta di Vignale di Traversetolo, dove si sarebbero consumati i due infanticidi, nel 2023 e nell’estate del 2024. I cadaveri dei due neonati, partoriti in segreto, sarebbero poi stati occultati all’interno dell’abitazione. In aula erano presenti anche i genitori della giovane, accolti fuori dal palazzo di giustizia da un piccolo gruppo di amici e conoscenti. Presente in aula anche Samuel Granelli, fidanzato di Chiara e padre dei due neonati. Il ragazzo si è costituito parte civile insieme ai suoi genitori.
