Cronaca
Scioperi a raffica nel trasporto a maggio: treni, bus e aerei a rischio in tutta Italia
Sarà un mese complicato per chi viaggia: a maggio sono in programma almeno una trentina di scioperi nei trasporti, tra proteste nazionali e territoriali che coinvolgeranno ferrovie, trasporto pubblico locale, aeroporti e servizi connessi. Lo segnala il calendario ufficiale pubblicato dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Si parte già oggi con due proteste: otto ore di stop del personale delle funicolari dell’azienda Anm di Napoli, indetto da Uilt-Uil, e quattro ore di sciopero per i lavoratori delle Autolinee Toscane nella provincia di Prato, su iniziativa di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil e Faisa-Cisal.
Domani, 6 maggio, toccherà al trasporto ferroviario con uno sciopero nazionale di otto ore che coinvolgerà il personale delle imprese ferroviarie, del gestore dell’infrastruttura e di altre società del settore. A incrociare le braccia saranno le principali sigle sindacali, unite nella richiesta del rinnovo del contratto collettivo nazionale e di quello aziendale del Gruppo Fs, scaduti a fine 2023. Il 7 maggio, disagi attesi in Abruzzo con il personale della società Tua fermo per quattro ore, mentre in Lombardia si asterranno dal lavoro i dipendenti di Autoguidovie attivi nelle province di Milano, Pavia, Cremona, Monza e Brianza. L’8 maggio si fermeranno per quattro ore i lavoratori della Sitaf, concessionaria dell’autostrada A32 Torino-Bardonecchia, su iniziativa della Filt-Cgil.
Il 9 maggio si prevede una giornata difficile sul fronte aereo: Cub Trasporti ha indetto uno sciopero nazionale di quattro ore per il personale del comparto aereo, aeroportuale e dell’indotto, con azioni specifiche all’aeroporto di Milano Linate e Venezia. Previsti anche disagi nel trasporto pubblico a Brescia e a Catania, dove lo stop durerà 24 ore. L’11 maggio sarà la volta del personale Eav di Napoli (macchinisti, capitreno, coordinatori della mobilità), fermo per l’intera giornata. Il 13 si fermeranno i lavoratori di Busitalia Sita Nord in Umbria, sempre per 24 ore. Il 17 è previsto un maxi-sciopero: il personale Trenitalia delle direzioni regionali Piemonte e Valle d’Aosta sarà fermo per 23 ore, così come il settore ferroviario merci su tutto il territorio nazionale. Anche l’Amt di Genova incrocerà le braccia per 24 ore.
Il 19 maggio toccherà all’Atm di Messina, mentre il 20 sarà la volta di Gts Rail, società del trasporto merci su rotaia, e dei lavoratori del Tpl in Molise. Il 23 maggio lo stop sarà di quattro ore e coinvolgerà la control room divisione trasporti ferroviari della Eav di Napoli. Il 27 si fermerà per 23 ore Trenord in Lombardia, mentre il 30 chiuderà il mese di proteste lo sciopero di 24 ore del personale Ataf di Foggia. Nel frattempo, il ministero delle Infrastrutture ha convocato i sindacati per avviare un confronto e cercare di limitare l’impatto delle mobilitazioni. L’obiettivo è ridurre i disagi e affrontare le cause alla base delle agitazioni, in particolare il rinnovo dei contratti e le condizioni di lavoro nei vari settori della mobilità.
