Cronaca
Arrestato per abusi sulle pazienti: ai domiciliari sindaco-medico del cremonese
È stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale aggravata Giovanni Sgroi, 70 anni, medico ed ex primario, attualmente sindaco di Rivolta d’Adda, nel Cremonese. L’uomo, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, avrebbe abusato di quattro donne durante visite specialistiche mentre le sottoponeva a ecografie presso un centro medico di Pozzuolo Martesana, in provincia di Milano. Le indagini sono coordinate dalla Procura di Milano.
Sgroi, attualmente in pensione ma ancora attivo come libero professionista, è stato raggiunto ieri dai carabinieri sul posto di lavoro per la notifica della misura cautelare degli arresti domiciliari, disposta dal gip Sara Cipolla su richiesta della pm Alessia Menegazzo. Le violenze contestate, secondo gli investigatori, sarebbero avvenute tra il 2023 e il 2024 e avrebbero riguardato donne di età compresa tra i 24 e i 44 anni.
Le accuse si fondano su denunce, testimonianze, intercettazioni e riscontri digitali ottenuti da smartphone e computer, in cui sarebbero emersi messaggi inappropriati con diverse pazienti. Le modalità degli abusi, secondo quanto riportato nell’ordinanza, sarebbero partite con commenti inopportuni e sarebbero poi sfociate in veri e propri atti di violenza, mascherati da procedure mediche. In alcuni casi, dopo le visite, l’uomo avrebbe anche invitato la segretaria a fare uno “sconto” alle pazienti appena abusate.
A carico di Sgroi pesa anche l’aggravante dell’abuso di potere e della violazione dei doveri legati alla sua posizione pubblica. Oltre alla sua attività medica, infatti, dal 2021 è primo cittadino di Rivolta d’Adda, eletto con una lista civica di centrodestra. In passato è stato anche direttore di reparto in diversi ospedali lombardi e presidente dei chirurghi della regione. Le indagini sono partite nei primi mesi del 2024, dopo la denuncia di una paziente ai carabinieri di Melzo. Da lì, le verifiche hanno portato alla luce altri tre episodi, ma gli inquirenti ritengono che il numero delle vittime potrebbe essere più alto. Già nel 2010, Sgroi era stato coinvolto in un’indagine simile da parte della Procura di Bergamo, poi archiviata. Il medico si è dichiarato completamente estraneo ai fatti e attende ora l’interrogatorio di garanzia, previsto per martedì 27 maggio. Nel frattempo, la Procura ha invitato eventuali altre vittime a farsi avanti.
