Cronaca
Sciopero dei magistrati: “Difendiamo la Costituzione, non privilegi di casta”
I magistrati incrociano le braccia in tutta Italia per protestare contro la riforma della giustizia e, in particolare, contro il progetto di separazione delle carriere. Il presidente dell’Associazione nazionale magistrati, Cesare Parodi, intervenuto su Radio 24, ha chiarito le ragioni della mobilitazione: “Non è uno sciopero contro qualcuno, ma a difesa di principi costituzionali fondamentali per i cittadini. Non stiamo proteggendo alcun privilegio”. Parodi ha espresso preoccupazione per i possibili effetti della riforma, sottolineando il rischio di una trasformazione radicale del ruolo del pubblico ministero: “Il pm oggi è libero di indagare a 360 gradi. Se venisse condizionato dai poteri forti, sarebbe un pericolo concreto per tutti i cittadini”. A Roma, sulla scalinata della Cassazione in piazza Cavour, i magistrati hanno organizzato un flash mob: toghe sulle spalle, coccarde tricolori e copie della Costituzione in mano, per ribadire il valore delle garanzie previste dall’attuale sistema giudiziario. “Mi ferisce sentir parlare di difesa di casta – ha aggiunto Parodi – se così fosse, la maggior parte di noi non sarebbe qui”.
