Cronaca
Esplosione a Catania, crolla palazzina: sei feriti e oltre cento sfollati
Un violento boato ha scosso il rione San Giovanni Galermo di Catania nel pomeriggio, a seguito di un’esplosione avvenuta mentre i tecnici erano al lavoro per individuare una fuga di gas. Il crollo di una palazzina di tre piani e i danni riportati da altri edifici hanno provocato il ferimento di sei persone, di cui una in gravi condizioni. Non si registrano al momento vittime. La deflagrazione è avvenuta intorno alle 18.30 in via Galermo, dove la strada era già stata chiusa per consentire l’intervento di due squadre dell’azienda del gas. Dopo l’esplosione, tutte le vie di accesso alla zona sono state immediatamente bloccate per facilitare l’arrivo dei soccorsi. Sono stati evacuati alcuni anziani ospiti del centro dell’Opera diocesana di assistenza situato nelle vicinanze.
Sul posto sono intervenuti Vigili del Fuoco, Polizia, Carabinieri e Protezione Civile, che ha coordinato le operazioni di evacuazione di circa 150 persone, molte delle quali hanno trovato accoglienza temporanea nel Palazzetto dello Sport di piazza Spedini. Attualmente, circa cento sfollati sono assistiti nel parcheggio Santa Sofia, tra cui una trentina con patologie preesistenti. Le autorità stanno valutando ulteriori soluzioni per il ricovero notturno. Il sindaco di Catania, giunto sul luogo dell’esplosione, ha dichiarato che la causa della fuga di gas è ancora da accertare. “Il bilancio avrebbe potuto essere più grave, fortunatamente la palazzina crollata era in ristrutturazione e disabitata,” ha spiegato.
I feriti sono stati trasportati in vari ospedali della città. Il caso più grave riguarda un uomo di 66 anni ricoverato in codice rosso all’ospedale Cannizzaro per ustioni su volto e testa. Tra i feriti figurano anche due vigili del fuoco, due operatori del 118, tre tecnici del gas e un ingegnere comunale che stavano lavorando alla ricerca della perdita.
L’esplosione ha causato gravi danni strutturali nella zona, con il crollo di muri e recinzioni e la distruzione di diverse auto parcheggiate. Il quartiere è avvolto da fumo e persistono piccoli focolai da domare. A distanza di oltre un’ora, il gas incanalato nel sottosuolo ha provocato l’esplosione di alcuni tombini. Le operazioni di soccorso e messa in sicurezza sono proseguite per tutta la notte, con il supporto di torri faro installate dalla Protezione Civile per illuminare l’area interessata. Un modulo con attrezzature specialistiche per la ricerca di eventuali dispersi è stato attivato.
