Cronaca
Liguria, Toti patteggia due anni e un mese: svolgerà lavori socialmente utili al posto della pena
C’è una novità nell’inchiesta per corruzione che ha scosso la Liguria: Giovanni Toti, ex governatore della regione, ha raggiunto un accordo con la procura per patteggiare una pena di due anni e un mese. La decisione finale spetterà ora al giudice per l’udienza preliminare (gup), che dovrà fissare una data per l’udienza di convalida dell’accordo. L’accordo prevede che la pena venga sostituita con 1.500 ore di lavori socialmente utili. Inoltre, include l’interdizione temporanea dai pubblici uffici, l’incapacità di contrattare con le pubbliche amministrazioni per la durata della pena, e la confisca di 84.100 euro. I reati per cui Toti ha patteggiato sono corruzione impropria e finanziamento illecito.
“Come tutte le transazioni suscitano sentimenti opposti: da un lato l’amarezza di non perseguire fino in fondo le nostre ragioni di innocenza, dall’altro il sollievo di vederne riconosciuta una buona parte”, ha commentato Toti. “Resta quel reato ‘di contesto’ definito corruzione impropria, legato non ad atti ma ad atteggiamenti, un’accusa difficile da provare per la sua evanescenza, ma altrettanto difficile da smontare per le stesse ragioni”, ha aggiunto l’ex governatore.
Un patteggiamento è stato concordato anche per Paolo Emilio Signorini, ex presidente dell’Autorità portuale di Genova. I suoi legali, Mario ed Enrico Scopesi, hanno trovato un accordo con la procura per una pena di tre anni e cinque mesi, la confisca di poco più di 100 mila euro e l’interdizione temporanea dai pubblici uffici. Anche in questo caso, la decisione definitiva spetterà al gup.
