Cronaca
Bimbo ritrovato a Ventimiglia: indagato per omissione di soccorso il testimone che lo vide e lo lasciò andare
È stato iscritto nel registro degli indagati per omissione di soccorso l’uomo che avrebbe visto per l’ultima volta Allen, il bambino di 5 anni scomparso l’11 luglio a Ventimiglia e ritrovato sano e salvo dopo tre giorni nei boschi, da tre volontari della protezione civile. La Procura aveva inizialmente ipotizzato nei confronti del testimone il reato di abbandono di minore. Tuttavia, in seguito alla relazione trasmessa dalle forze dell’ordine, si è deciso di modificare l’accusa in omissione di soccorso. L’uomo aveva riferito agli investigatori di aver incontrato il piccolo Allen e di averlo aiutato ad attraversare una strada, accompagnandolo fino a un bivio. Aveva raccontato di aver sentito il bambino ripetere la parola “papà” più volte, ma poi di averlo lasciato andare.
La nuova accusa muove proprio da questa scelta: secondo gli inquirenti, il testimone avrebbe dovuto fare di più per mettere in salvo il minore o almeno restare con lui fino all’arrivo delle forze dell’ordine, soprattutto vista la sua evidente condizione di smarrimento. Il piccolo Allen, dopo il ritrovamento, è stato sottoposto ad accertamenti medici e psicologici in ospedale, dai quali non sono emerse criticità. È stato dimesso nella giornata di ieri e ha potuto riabbracciare la sua famiglia.
La vicenda ha scosso profondamente l’opinione pubblica, non solo per il rischio corso dal bambino, ma anche per le modalità del suo ritrovamento: è stato localizzato in una zona impervia, tra rovi e vegetazione fitta, a chilometri di distanza dal camping dove alloggiava con la famiglia. Restano ancora aperti alcuni interrogativi su come Allen sia arrivato lì da solo e su eventuali responsabilità di chi lo ha incrociato senza intervenire adeguatamente.
