Cronaca
Pedaggi autostradali in aumento da agosto: rincari per auto e camion, proteste da opposizione e consumatori
A partire dal primo agosto scatterà un aumento dei pedaggi autostradali in tutta Italia, con esclusione delle tratte non soggette a concessione. Il rincaro, previsto da un emendamento al decreto Infrastrutture presentato dai relatori di maggioranza delle commissioni Trasporti e Lavori pubblici della Camera, prevede un adeguamento del canone che le società concessionarie devono versare annualmente ad Anas. Nel dettaglio, si tratta di un incremento di 1 millesimo di euro per chilometro per ogni classe di pedaggio, sia per le categorie leggere come auto, moto e camper (classi A e B), sia per i mezzi pesanti e articolati (classi 3, 4 e 5). Una cifra che può sembrare trascurabile ma che, su lunghi percorsi e durante periodi di grande mobilità come quello estivo, potrebbe pesare in modo significativo sul portafoglio di famiglie e imprese.
Secondo la relazione tecnica allegata all’emendamento, la modifica consentirà ad Anas di incassare circa 90 milioni di euro all’anno. Tali risorse serviranno a far fronte a costi in crescita, tra cui l’ampliamento della rete stradale in gestione – dovuto all’assorbimento delle cosiddette “strade di rientro” dalle regioni Veneto e Piemonte – e l’aumento delle spese per l’illuminazione e altri oneri di gestione non coperti dal precedente Contratto di Programma. Sul piano politico, la misura ha sollevato malumori. All’interno della maggioranza stessa non sono mancate riserve, in particolare tra alcuni esponenti di Fratelli d’Italia che, pur approvando formalmente l’emendamento, lo hanno fatto con qualche riluttanza. Più dura l’opposizione: il Partito Democratico, per voce del capogruppo al Senato Francesco Boccia, ha definito il provvedimento un “regalo amaro” agli italiani nel pieno delle ferie estive, sottolineando l’impatto che avrà su famiglie e aziende che si spostano soprattutto su gomma.
Il Movimento 5 Stelle ha invece legato l’aumento dei pedaggi alla strategia del governo per finanziare le spese militari. Secondo il capogruppo Riccardo Ricciardi, l’emendamento rientrerebbe in un piano per recuperare fondi destinati alla difesa, a discapito dei cittadini che si troveranno a pagare di più senza contropartite evidenti sul piano dei servizi. Anche le associazioni dei consumatori hanno criticato la misura. Il Codacons parla di una “mazzata da 90 milioni” che penalizza gli utenti proprio nel periodo di maggior traffico sulla rete autostradale. L’associazione denuncia inoltre che l’aumento non sarà destinato a miglioramenti tangibili, come manutenzione o sicurezza, ma a coprire spese gestionali e costi di sistema.
Se approvato in via definitiva, l’aumento entrerà in vigore il mese prossimo, senza differenziazioni tra tipologie di veicoli. Sarà quindi una misura generalizzata, che coinvolgerà milioni di automobilisti e trasportatori proprio durante l’esodo estivo, con ricadute immediate su mobilità e costi di viaggio.
