Cronaca
Becciu rinuncia al Conclave: “Obbedisco al Papa, ma resto convinto della mia innocenza”
Il cardinale Angelo Becciu, al centro di un lungo procedimento giudiziario vaticano che lo ha visto coinvolto nel cosiddetto “processo sul Palazzo di Londra”, ha dichiarato ufficialmente la sua rinuncia a partecipare al prossimo Conclave. Una decisione che, secondo quanto da lui affermato, nasce da un atto di obbedienza al volere di Papa Francesco e da un profondo senso di responsabilità verso la Chiesa. “Avendo a cuore il bene della Chiesa, che ho servito e continuerò a servire con fedeltà e amore, nonché per contribuire alla comunione e alla serenità del Conclave, ho deciso di obbedire come ho sempre fatto alla volontà di Papa Francesco di non entrare in Conclave pur rimanendo convinto della mia innocenza”, ha dichiarato il porporato.
Le parole di Becciu, pronunciate in un momento delicato per il Collegio cardinalizio, assumono un peso particolare. Sebbene non ci sia ancora una convocazione ufficiale di Conclave — evento che si tiene per l’elezione di un nuovo Papa — la sua rinuncia anticipata rappresenta un gesto di distensione istituzionale, volto a non alimentare divisioni o sospetti all’interno del Sacro Collegio. Il cardinale, già Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi e figura chiave nella Segreteria di Stato vaticana, era stato privato nel 2020 dei diritti connessi al cardinalato da Papa Francesco, dopo l’esplosione dello scandalo legato agli investimenti immobiliari a Londra. Nonostante ciò, Becciu ha sempre respinto ogni accusa, proclamando la propria innocenza e rinnovando più volte la sua fedeltà al Pontefice. Con questa scelta, Becciu evita che la sua presenza possa essere interpretata come fonte di tensione o ostacolo al sereno svolgimento dei futuri lavori del Conclave. Un gesto che, nelle sue intenzioni, vuole testimoniare un’adesione convinta alla comunione ecclesiale, pur nel dolore e nell’ingiustizia percepita.
