Cronaca
Esplosione di gas a Saviano in provincia di Napoli: crolla palazzina, morti madre e due figli
Una palazzina di due piani è crollata questa mattina a Saviano, in provincia di Napoli, a causa di una devastante esplosione provocata da una fuga di gas GPL. Il tragico bilancio dell’incidente parla di tre vittime: una madre e due dei suoi tre figli. Il padre e il figlio più piccolo, di soli due anni, sono stati estratti vivi dalle macerie dai vigili del fuoco, ma le loro condizioni restano critiche. La nonna, che abitava al secondo piano, è ancora dispersa sotto i detriti. L’esplosione, avvenuta intorno alle 8 di mattina in Via Tappia, ha avuto luogo al secondo piano dell’edificio, dove viveva una donna anziana. Al piano inferiore, una giovane famiglia di cinque persone è rimasta intrappolata sotto le macerie. I vigili del fuoco, intervenuti tempestivamente grazie anche alla presenza in zona di una pattuglia dei carabinieri, hanno estratto il padre e il figlio di due anni, che sono stati subito trasportati in ospedale.
Il bambino è stato ricoverato al Santobono di Napoli e, sebbene abbia riportato la frattura di un femore, non presenta danni neurologici e non è in prognosi riservata. Il padre, invece, si trova in gravi condizioni all’ospedale Cardarelli di Napoli. La madre e gli altri due figli, un maschio di quattro anni e una femmina di sei, non ce l’hanno fatta: i loro corpi sono stati recuperati senza vita dai soccorritori. Le operazioni di soccorso, rese particolarmente complesse dal crollo dei solai, continuano ininterrottamente. I vigili del fuoco, coadiuvati dalle squadre speciali Usar (Urban Search and Rescue), stanno scavando a mano tra le macerie nel tentativo di raggiungere la nonna ottantenne e la figlia quarantenne, madre dei bambini. La situazione è critica e la speranza di trovare ancora qualcuno in vita diminuisce con il passare delle ore.
I soccorritori stanno utilizzando sonde munite di telecamere per cercare di localizzare le ultime due persone disperse. Il funzionario del comando provinciale dei vigili del fuoco, Giuseppe Masi, ha sottolineato la complessità delle operazioni: “Il primo piano ha ceduto sotto il peso delle macerie del secondo. La struttura è completamente collassata”.
A seguito della potente deflagrazione, i danni si sono estesi anche agli edifici vicini. Due famiglie, che vivono in abitazioni adiacenti alla palazzina crollata, sono state evacuate per motivi di sicurezza. Le esplosioni hanno causato la rottura di vetri e infissi in diverse abitazioni della zona. Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha garantito una vigilanza costante nell’area, assicurando il coordinamento dei soccorsi e la messa in sicurezza della zona.
La tragedia ha scosso profondamente la comunità di Saviano, che si è radunata sin dalle prime ore del mattino davanti al luogo del crollo. “Sembrava il botto di un aereo supersonico, ma poi abbiamo visto levarsi una nuvola di polvere”, racconta un testimone accorso subito dopo l’esplosione. Il sindaco di Saviano, Vincenzo Simonelli, è rimasto sul posto per tutto il giorno, visibilmente scosso: “I soccorritori stanno facendo un grande lavoro”, ha dichiarato, ringraziando vigili del fuoco e carabinieri per la loro rapidità e professionalità. Dagli Stati Uniti, dove si trova in visita ufficiale, la premier Giorgia Meloni ha espresso il proprio cordoglio in una serie di colloqui telefonici con il sindaco di Saviano, Vincenzo Simonelli, e il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi. Meloni ha manifestato la vicinanza del governo alle famiglie colpite dalla tragedia e ha lodato il lavoro dei soccorritori. “Esprimiamo il nostro profondo dolore per le vite spezzate e ci stringiamo con affetto ai familiari delle vittime”, ha dichiarato.
