Cronaca
Genova, ragazza aggredisce un’amica incinta a coltellate
Lite tra due giovani coetanee nel cuore del centro storico di Genova è degenerata in violenza: una ragazza di 22 anni, incinta, è stata ferita all’addome con un coltello nel pomeriggio di domenica in piazza Santa Fede. La vittima, uscita poco prima da un acceso confronto con chi l’ha aggredita, è stata soccorsa in codice rosso dal personale del 118 e trasportata al polo ospedaliero del San Martino dove è tuttora in degenza. Secondo le prime comunicazioni cliniche non corre pericolo di vita e il feto pare non avere subito danni.
La lite, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti della squadra mobile della questura di Genova, sarebbe iniziata come un incontro chiarificatore tra le due ragazze, già coinvolte in tensioni sentimentali. In piazza Santa Fede, all’incirca alle 16.45 di domenica, il confronto è scaturito in un acceso diverbio davanti a testimoni e amici. Bottiglie sarebbero state lanciate, e uno dei cocci ha ferito un’altra persona, ventenne, alla testa.
Nel mezzo della rissa, la ragazza poi identificata come autrice del gesto ha estratto un coltello e ha colpito la vittima all’addome ferendola gravemente. Anche lei ha avuto bisogno di cure e si sarebbe sentita male dopo aver visto la compagna sanguinare.
Sul posto sono intervenute due volanti della polizia, che hanno transennato la zona e acquisito testimonianze, oltre al mezzo di soccorso. L’arma è stata sequestrata e la giovane indagata per tentato omicidio aggravato o lesioni gravi: nelle prossime ore è atteso l’interrogatorio. Le cause della lite vengono ancora approfondite: dalle indagini preliminari sembrerebbe che non fossero direttamente legate alla gravidanza della vittima ma piuttosto a questioni sentimentali e di gelosia.
Il quartiere, solitamente animato nelle ore pomeridiane nei vicoli del centro storico, è rimasto in lieve scossa per l’episodio: passanti e vicini hanno assistito alle fasi iniziali della discussione, poi al colpo e al fuggi-fuggi. La polizia invita eventuali testimoni che non si sono ancora presentati a farsi avanti. Intanto la ferita resta sotto osservazione in ospedale e la gravidanza viene monitorata con particolare attenzione: l’obiettivo dei medici è garantire stabilità alla mamma e al nascituro. Sul fronte investigativo, l’autrice del gesto rischia ora pesanti accuse penali.
