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Francia, espulsione del presidente Eric Ciotti dai Républicains: la crisi del partito si intensifica
L’ufficio politico dei Républicains ha deciso di espellere il presidente Eric Ciotti a seguito della sua controversa decisione di allearsi con il partito di estrema destra di Marine Le Pen. La notizia è stata riportata da Bfm TV, che ha citato fonti informate vicine alla riunione straordinaria tenutasi al Museo Sociale, a circa 500 metri dalla sede del partito.
La riunione dell’ufficio esecutivo straordinario si è svolta senza la partecipazione di Ciotti, il quale, contestando il mancato rispetto delle procedure, ha chiuso la sede del partito con un lucchetto e ha ordinato a tutti i dipendenti di lasciare gli uffici entro mezzogiorno. Questa mossa ha suscitato ulteriore sconcerto all’interno del partito, con un dipendente di alto livello che ha dichiarato: “È impazzito, io resto.”
Secondo gli esperti, l’ufficio politico non può destituire Ciotti in sua assenza, ma può escluderlo e ritirargli la tessera di aderente. Tra i primi a giungere al Museo Sociale per la riunione ci sono stati alcuni alti dirigenti del partito, tra cui Valérie Pecresse, Gérard Larcher e Laurent Wauquiez.
Il deputato Aurélien Pradié, noto per la sua fermezza, ha invocato un’evacuazione forzata di Ciotti dal suo ufficio, dichiarando: “Non c’è più niente di normale in questa situazione. Abbiamo fino a domenica per la commissione di investitura. Chiameremo tutti un’ambulanza, anche Jordan Bardella, per farlo uscire da quell’ufficio.”
La presidente della regione Ile-de-France, Valérie Pecresse, ha espresso dure critiche: “Non c’è posto per i traditori, per i golpisti.” Xavier Bertrand ha aggiunto che Ciotti “non ha il senso dell’onore, ma quello del tradimento. E abbiamo capito che non ha neppure il senso del coraggio.”
La decisione di Ciotti di allearsi con Marine Le Pen ha scatenato una profonda crisi all’interno dei Républicains, mettendo in luce le profonde divisioni nel partito. La mossa è stata vista da molti come un tradimento dei valori fondamentali del partito e ha portato a una reazione veemente da parte dei suoi membri.
Con la sede del partito chiusa e il presidente espulso, i Républicains si trovano ora a dover affrontare una crisi di leadership senza precedenti, con la necessità di ristabilire l’unità e la fiducia tra i propri ranghi.
