Economia
Elezioni europee, i contraccolpi sulle Borse: Parigi in picchiata, male anche Milano
Come nelle attese, dopo l’avanzata delle destre in Europa, il nervosismo domina sui mercati. Parigi subisce più di tutti e dopo un’apertura dell’ndice CAC-40 a -0,12% il listino crolla a -2,2% con il presidente Macron che chiede elezioni anticipate. Avvio incerto per Francoforte (-0,04%), mentre Londra cede lo 0,74 per cento. La Borsa di Milano, al pari delle altre Piazze in Europa, peggiora dopo i risultati delle elezioni europee. Il Ftse Mib, già in rosso in avvio, lascia sul terreno l’1% a 34.249 punti. Maglia nera è Stellantis (-2,2%) con StM (-2%) Tim (-1,9%) e i bancari. Tra quest’ultimi Banco Bpm cede l’1,8% e Mediobanca l’1,78%. Di contro tengono Leonardo (+0,91%) e Campari con un marginale +0,14%. Si allarga lo spread tra Btp e Bund dopo la tornata elettorale e sale a 140,3 punti mentre i rendimenti, già in rialzo restano stabili sui valori dell’apertura. Quello del decennale italiano è al 4,04% e quello tedesco al 2,64 per cento.
