Politica
Approvato DDL Calderoli su autonomia: le reazioni dei governatori Italiani
Nella notte, la Camera ha approvato con 172 voti favorevoli, 99 contrari e 1 astenuto il DDL Calderoli sull’autonomia differenziata, suscitando reazioni divergenti tra i governatori delle regioni italiane.
Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, ha celebrato l’approvazione come un momento storico. “L’autonomia è legge! Oggi si è fatta la storia di questo paese!”, ha scritto su Facebook. Zaia ha espresso gratitudine verso i 2 milioni e 273 mila veneti che hanno votato per l’autonomia nel 2017, ringraziando anche il ministro Roberto Calderoli, la premier Giorgia Meloni e il vicepremier Matteo Salvini per il loro supporto. Ha sottolineato che l’Italia, seguendo l’esempio di altri grandi paesi europei, andrà verso un modello gestionale più equo e vicino ai cittadini.
Anche Attilio Fontana, presidente della Lombardia, ha accolto con entusiasmo la notizia. Ha ricordato il referendum di sette anni fa, in cui i lombardi avevano espresso la volontà di maggiore autonomia. Fontana ha dichiarato che la Lombardia avrà più competenze in diverse materie, come sanità e ambiente, e ha ribadito che la Costituzione ha vinto, insieme all’Italia.
Di opinione opposta Roberto Occhiuto, presidente della Calabria, che ha espresso preoccupazione per le conseguenze della legge. Ha condiviso la scelta dei deputati calabresi di Forza Italia di non votare il provvedimento, sottolineando che la norma doveva essere approfondita meglio e che il centrodestra nazionale potrebbe aver commesso un errore.
Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ha criticato duramente l’approvazione del DDL, definendo l’Italia “a rischio” e accusando il governo di aver agito con troppa fretta. Ha ironizzato sul fatto che il governo soffra di insonnia, approvando il decreto durante la notte.
Anche Vito Bardi, presidente della Regione Basilicata, ha espresso riserve sull’autonomia differenziata, sottolineando l’importanza di ridurre i divari infrastrutturali tra i territori. Ha condiviso le perplessità espresse da altri esponenti di Forza Italia, come il governatore Occhiuto, riguardo all’accelerazione del processo legislativo, suggerendo che il provvedimento poteva essere ulteriormente migliorato.
Queste reazioni evidenziano il forte divario tra le regioni del Nord e del Sud riguardo al DDL Calderoli, riflettendo le diverse priorità e preoccupazioni territoriali che caratterizzano il dibattito sull’autonomia differenziata in Italia.
