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Cronaca

Ex-vigilessa uccisa nel bolognese: fermato l’ex comandante

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Carabinieri pixabay

Durante la notte, i carabinieri di Bologna, sotto la direzione della Procura, hanno arrestato Giampiero Gualandi, 63 anni, per l’omicidio di Sofia Stefani, un’ex vigilessa di 33 anni, morta ieri a causa di un colpo di pistola alla testa all’interno del comando di Anzola Emilia (Bologna). Il colpo è stato sparato dalla pistola di ordinanza di Gualandi. Durante l’interrogatorio in tarda serata, l’uomo ha scelto di non rispondere. Il fermo è stato disposto dal pm Stefano Dambruoso, che coordina le indagini, con l’accusa di omicidio volontario.

Sofia Stefani è stata uccisa da un colpo alla testa, sparato dalla pistola di ordinanza di Giampiero Gualandi, ex comandante e attualmente in servizio. In serata, Gualandi, 60 anni, è stato interrogato con l’assistenza di un avvocato e la sua posizione è al vaglio degli inquirenti. I carabinieri stanno cercando di chiarire cosa sia accaduto in una stanza al piano terra della ‘Casa Gialla’, sede del comando della polizia locale di Anzola Emilia, lungo la via Emilia tra Bologna e Modena. Inizialmente, Gualandi ha fornito una versione non ufficiale parlando di un incidente, un colpo partito per errore. Alcune fonti avevano inizialmente ipotizzato un suicidio, ma non si escludono altri scenari, come l’omicidio. Per rispondere alle domande, si stanno ascoltando i testimoni presenti nell’edificio al momento dell’incidente, oltre ai conoscenti delle due persone, per capire la natura del loro rapporto.

“Questo evento ha scosso profondamente il nostro Comune. La morte di una ragazza di 33 anni per un colpo di arma da fuoco è traumatizzante, ma dobbiamo evitare una curiosità morbosa. Spetta agli inquirenti determinare le responsabilità e i colpevoli”, ha dichiarato il sindaco di Anzola, Giampiero Veronsi. “Dobbiamo unirci attorno alla famiglia di Sofia. È una perdita devastante e dobbiamo reagire come comunità. Proclamerò il lutto cittadino”.

Il 118 è arrivato intorno alle 16, ma per la giovane donna non c’era più nulla da fare. È stata colpita alla testa e non ha avuto scampo. L’arma è stata sequestrata e il luogo, vicino al municipio, è stato transennato e analizzato dai reparti scientifici dei carabinieri. Sarà anche necessario capire perché la donna, che risulta essere stata congedata dai vigili, si trovasse negli uffici del comando per incontrare Gualandi.

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