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Cronaca

Campania, terremoto di magnitudo 4.4 ai Campi Flegrei: tanta paura, nessun danno

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Terremoto sismografo wikimedia commons

È stata una notte trascorsa all’aperto per molti cittadini di Pozzuoli, che fortunatamente non hanno avvertito alcuna scossa di terremoto. Numerosi residenti hanno trovato riparo nelle auto parcheggiate lontano dagli edifici o nelle due piccole tendopoli allestite rapidamente dalla Protezione Civile nelle zone del porto e del lungomare Pertini.

Nonostante ciò, il sonno è stato poco: alcuni hanno passato il tempo giocando a carte, mentre altri sono rimasti svegli tutta la notte ascoltando la radio in attesa di notizie. All’alba, con l’abbassarsi della temperatura, molti hanno sfidato la paura e sono tornati a casa. Durante la notte ci sono stati momenti di tensione, in particolare per la mancanza di bagni chimici, che sono arrivati a Pozzuoli solo stamattina.

Dalle 19:51 di ieri fino alle 00:31 di oggi, l’area dei Campi Flegrei ha registrato circa 150 scosse sismiche, la più forte delle quali di magnitudo 4.4, all’interno della Solfatara. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) segnala che attualmente non c’è un aumento della velocità di sollevamento del suolo, che rimane a 2 cm al mese, né variazioni significative nelle deformazioni orizzontali o locali del suolo.

L’Ingv ricorda che durante la crisi bradisismica del 1982-84 il sollevamento del suolo raggiunse i 9 cm al mese e si superarono i 1300 eventi sismici al mese. Attualmente, nell’ultimo mese sono stati registrati circa 450 eventi. I parametri geochimici non mostrano variazioni significative rispetto agli ultimi mesi, se non il noto incremento di temperatura e pressione del sistema idrotermale.

La sismicità, sottolinea l’Ingv, non è prevedibile, quindi non si può escludere la possibilità di ulteriori eventi sismici di energia simile a quelli già registrati durante lo sciame in corso.

L’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv continua le attività di monitoraggio ordinarie e straordinarie per rilevare anche le più piccole variazioni nei parametri utili a definire meglio il fenomeno in corso. Le strutture dell’Ingv dedicate al monitoraggio dell’area della caldera dei Campi Flegrei sono operative 24 ore su 24 e oggi verranno effettuati misurazioni e campionamenti in alcuni siti della caldera. L’Ingv, con la sezione di Napoli Osservatorio Vesuviano, è costantemente in contatto con la Protezione Civile nazionale e regionale, i Comuni interessati e tutte le autorità competenti per la tutela del territorio.

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