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Anniversario della strage di Capaci, Mattarella: “La mafia tende agguati ma è destinata a finire”
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel 32° anniversario della strage di Capaci, ha dichiarato che la mafia può essere sconfitta, come sostenevano Falcone e Borsellino, e che il loro impegno nel combatterla continua senza sosta. Ha sottolineato che la Giornata della legalità simboleggia una responsabilità comune contro i tentativi di inquinamento della società civile e le intimidazioni verso gli operatori economici. Mattarella ha ricordato che l’attentato di Capaci fu un attacco deliberato alla democrazia italiana, seguito dall’orrore di via D’Amelio, e che la ferma reazione delle istituzioni e del popolo italiano ha mobilitato le coscienze.
Ha reso omaggio a Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo, Vito Schifani, Paolo Borsellino, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, e Claudio Traina, definendoli testimoni di legalità e simboli di impegno contro la mafia. Ha ribadito la necessità di mantenere alta la vigilanza e la mobilitazione sociale per impedire che le mafie trovino appoggio, sostenendo che l’eredità di Falcone e Borsellino appartiene a tutta la comunità nazionale e che portare avanti la loro opera significa lavorare per una società migliore.
