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Cronaca

Sicilia, Carabinieri arrestano 12 persone per traffico di armi, droga e voti di scambio

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Carabinieri pixabay

Sono accusate di estorsioni, detenzione di armi e stupefacenti, introduzione in carcere di dispositivi telefonici, con i quali dal carcere gestivano i loro affari ed anche di scambio elettorale di voti tra politica e mafia: questo è quanto è stato contestate a 12 persone, gravemente indiziate di essere organizzatori ed affiliati al Clan “Nardo”, operante nell’area nord della provincia di Siracusa e ritenuto dagli investigatori come facente parte della famiglia mafiosa catanese “Santapaola Ercolano”. Per dieci persone si sono aperte le porte del carcere mentre altre due sono state ristrette agli arresti domiciliari, secondo l’ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Catania, su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia ed eseguita dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Siracusa. Servendosi della forza di intimidazione derivante dal loro vincolo associativo, gli arrestati, secondo quanto emerso nell’indagine, erano riusciti ad acquisire, in modo diretto e indiretto, la gestione o comunque il controllo di numerose attività economiche e imprenditoriali, prevalentemente nel settore agro-pastorale, nell’area nord della provincia siracusana. Il reato di scambio elettorale politico- mafioso è contestato anche ad un candidato sindaco delle scorse elezioni amministrative del 2022 che avrebbe accettato la promessa di ottenere voti in cambio di denaro e dell’impegno ad operarsi per agevolare la scarcerazione del figlio di un affiliato.

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