Seguici su

Tutte le notizie

Medio oriente, domani al Cairo riprendono colloqui per tregua a Gaza

Pubblicato

in

Gaza Palestina Hamas, bombardamenti pixabay

I colloqui indiretti tra Hamas e Israele per una tregua a Gaza e il rilascio degli ostaggi riprenderanno domani al Cairo, come riportato dalla televisione egiziana Al Qahera News TV, citando fonti della sicurezza, come riportato anche da media internazionali e da Haaretz in Israele. Il primo ministro Benyamin Netanyahu, nei giorni precedenti, aveva annunciato l’invio di delegazioni sia nella capitale egiziana che a Doha, in Qatar. Cinque persone sono morte a Gaza in mezzo alla calca, durante la quale sono stati uditi colpi d’arma da fuoco, mentre venivano distribuiti aiuti umanitari poco prima dell’alba, secondo quanto comunicato dalla Mezzaluna Rossa.

L’Afp ha segnalato in un suo video camion che si muovono velocemente tra le macerie in fiamme, con la folla urlante e accalcata, accompagnata da “spari di avvertimento”, come riportato da testimoni. La Mezzaluna Rossa ha dichiarato che l’incidente è avvenuto quando 15 camion di aiuti umanitari sono arrivati a Gaza City per la distribuzione prevista alla rotatoria Kuwait. Nel frattempo, secondo i media, venti famiglie dei circa 130 ostaggi detenuti da Hamas a Gaza hanno criticato Netanyahu per il fallimento dei negoziati sul ritorno dei loro cari e hanno chiesto le sue dimissioni, definendolo “un ostacolo all’intesa”. Queste famiglie hanno riferito ai media che Netanyahu avrebbe respinto le offerte per il rilascio degli ostaggi e avrebbe adottato una posizione più rigida nei negoziati con Hamas. Sono previste manifestazioni a Tel Aviv e in altre parti di Israele sia per il rilascio dei rapiti che per le dimissioni del primo ministro. Una seconda nave di aiuti umanitari diretta alla Striscia di Gaza, la ‘Jennifer’, è partita da Cipro quasi due settimane dopo il primo attracco nel territorio palestinese, come confermato dall’Afp.

Come per la prima nave, il carico è composto dalle donazioni di due ONG, la spagnola Open Arms, impegnata anche nel salvataggio dei migranti in mare, e l’americana World Central Kitchen (Wck), per un totale di 400 tonnellate di aiuti. Come per il primo carico, si tratta di una chiatta coperta su cui sono stoccati gli aiuti, trainata da due navi delle ONG, incluso la Jennifer, con l’obiettivo di aprire un secondo corridoio marittimo nel blocco imposto alla Striscia di Gaza da Israele. La ‘flottiglia’, partita dal porto cipriota di Larnaca, impiegherà circa 65 ore per raggiungere il molo provvisorio prefabbricato allestito a Gaza da Wck, come riportato dall’agenzia cipriota Cna. World Central Kitchen ha comunicato che il carico è principalmente composto da riso, pasta, farina, legumi, verdure in scatola e prodotti proteici, oltre a datteri forniti dagli Emirati Arabi Uniti, un alimento tipico per i pasti di fine giornata durante il mese di Ramadan.

CLICCA PER COMMENTARE

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

For security, use of Google's reCAPTCHA service is required which is subject to the Google Privacy Policy and Terms of Use.

I agree to these terms.

GLI ARTICOLI PIU' LETTI

©2020 Joint Srl · p.i. 03293900795