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Israele limita l’accesso agli arabi alla Spianata delle moschee. Hamas: viola la libertà di culto

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Gerusalemme Israele muro del pianto spianata delle moschee pixabay

Israele limita l’ingresso degli arabi alla Spianata delle moschee durante il Ramadan e Hamas parla di “violazione della libertà di culto”, incitando i palestinesi alla mobilitazione. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha infatti accettato la richiesta del ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir, di limitare l’ingresso degli arabi israeliani al complesso del Monte del Tempio/Spianata delle Moschee durante il Ramadan, nonostante il parere contrario dello Shin Bet. Lo scrive Hareetz. L’ufficio del premier israeliano ha definito “equilibrata” la decisione di Benjamin Netanyahu di limitare l’ingresso degli arabi israeliani al Monte del Tempio/Spianata delle Moschee durante il Ramadan e ha affermato che essa “consente la libertà di culto entro i limiti delle esigenze di sicurezza determinate dalle autorità di sicurezza”.

Hamas ha definito la decisione di Israele di limitare l’accesso degli arabi al Monte del Tempio/Spianata delle Moschee durante il Ramadan “una violazione della libertà di culto” e ha invitato i palestinesi a “mobilitarsi, a marciare ed essere presenti nella moschea di al-Aqsa”, che si trova nel complesso religioso di Gerusalemme. In un comunicato citato dai media internazionali, il movimento islamista ha affermato che la mossa dello Stato ebraico “indica l’intenzione dell’occupazione di intensificare la sua aggressione contro la moschea di al-Aqsa durante il mese di Ramadan” e ha fatto quindi appello ai palestinesi che vivono nei “territori occupati”, a Gerusalemme e in Cisgiordania “a respingere questa decisione criminale e a resistere all’arroganza dell’occupazione”.

Il gruppo al potere nella Striscia di Gaza ha inoltre avvertito che la limitazione dell’accesso alla moschea “non avverrà senza responsabilità”. Anche un membro della Knesset israeliana, Ahmad Tibi, ha definito la decisione di Netanyahu di limitare l’accesso alla moschea di al-Aqsa una “palese violazione della libertà di culto”. In una dichiarazione condivisa sui social media, Tibi ha descritto Netanyahu come un “prigioniero” del “terrorista condannato Ben-Gvir” (il ministro della Sicurezza nazionale israeliano) e ha affermato che “è tempo che il presidente Biden imponga sanzioni allo stesso Ben-Gvir”. Tibi ha aggiunto che “il divieto per i musulmani di pregare nella moschea durante il mese sacro del Ramadan merita di essere discusso alle Nazioni Unite”.

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