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Governo: ecco il “bonus mamme” per le lavoratrici dipendenti e senza nessun tetto al reddito

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Culla neonato bambino nascita pixabay

Le lavoratrici dipendenti con almeno due figli e il più piccolo con meno di 10 anni e quelle con tre figli con il più piccolo con meno di 18 potranno avere quest’anno il bonus mamme indipendentemente dal reddito e dal patrimonio che hanno: nella circolare pubblicata dall’Inps si chiarisce che il diritto è in capo alle mamme lavoratrici dipendenti che potranno chiedere l’ esonero del 100% dei contributi a loro carico (il 9,19% della retribuzione) fino a un massimo riparametrato su base annua di 3mila euro.
Si avrà così un risparmio fino a un massimo di 250 euro al mese che varrà, secondo i calcoli dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio, fino a 141 euro netti al mese (1.700 annui divisi per 12 mesi). Il vantaggio riguarda tutte le lavoratrici dipendenti del pubblico e del privato, escluse quelle impegnate nel lavoro domestico, anche agricolo con uno sconto maggiore man mano che aumenta lo stipendio fino a un massimo di 3mila euro lordi in un anno. Per le dipendenti con tre figli e il più piccolo minore di 18 anni l’esonero sarà valido anche per il 2025 e il 2026.

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