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USA, sparatoria in una scuola in Iowa: ucciso un ragazzino, l’attentatore si è suicidato

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Polizia usa pixabay

Sparatoria in una scuola americana, con un bilancio provvisorio di almeno un morto, un bambino di 11 anni, oltre al killer e cinque feriti. A sparare è stato un 17enne del liceo di Perry, che, secondo la polizia, avrebbe agito da solo. La polizia sta vagliando i vari social media, dove il ragazzo era apparentemente attivo. Secondo alcune notizie, Dylan Butler (questa l’identità del killer), aveva postato su TikTok una foto poco prima di entrare in azione: lo scatto pubblicato lo ritraeva in quello che sembra essere il bagno della scuola e la foto era accompagnata dal messaggio ‘now we wait’, ora aspettiamo.

Le forze dell’ordine hanno rinvenuto all’interno del liceo un “rudimentale” dispositivo esplosivo, che è stato poi disinnescato. Teatro della tragedia una scuola superiore di Perry, paesino di 8.000 abitanti a 60 km da Des Moines, la capitale dell’Iowa, il piccolo stato rurale dove il 15 gennaio iniziano le primarie repubblicane e dove le armi girano abbastanza liberamente. L’autore dell’attacco è entrato in azione alle 7.37 locali, circa 20 minuti prima che iniziassero le lezioni del primo giorno di scuola dopo le vacanze natalizie. “Fortunatamente a quell’ora c’erano pochi studenti e insegnanti nell’edificio, altrimenti avrebbe potuto finire peggio”, ha sottolineato lo sceriffo Adam Infante, che nella prima conferenza stampa della giornata si è limitato a dire che diverse persone erano state colpite senza indicare il numero e le condizioni, in attesa di contattare i famigliari.

Il suicidio del killer è stato rivelato dai media. Ancora sconosciuta la dinamica della sparatoria. Testimoni hanno raccontato di aver sentito alcuni colpi distanziati e di aver cominciato a correre verso il campo da football o di essersi barricati nelle aule. La polizia è arrivata nel giro di sette minuti, con un grande dispiegamento di mezzi e uomini. Mobilitato anche un elicottero per il trasporto dei feriti.

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