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Conflitto mediorientale, ucciso leader n. 2 di Hamas: sospesa la mediazione dall’Egitto

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Palestinesi funerale Hamas

L’Egitto ha ufficialmente informato Israele di aver congelato il suo ruolo di mediatore tra lo Stato ebraico e le fazioni palestinesi nei negoziati sugli ostaggi, dopo l’uccisione del numero 2 di Hamas, Saleh Al-Arouri. Lo riferiscono fonti egiziane alla tv israeliana Kan. Uno sciopero generale del commercio è in corso nelle principali città della Cisgiordania – fra cui Ramallah, Nablus e Hebron – in protesta per l’uccisione, avvenuta ieri a Beirut, del numero 2 di Hamas Saleh al-Arouri, che era originario del villaggio di Arura (Ramallah). Altre manifestazioni sono previste per oggi. Ieri un dirigente di al-Fatah, Jibril Rajoub, ha telefonato al leader di Hamas Ismail Haniyeh per esprimere condoglianze ”per la scomparsa di questa grande figura nazionale”. Con la sua uccisione, ha aggiunto, ”la Palestina ha perso uno dei suoi leali figli combattenti, che si sono immolati per la causa nazionale”.

Il governo libanese esorta Hezbollah a non rispondere all’uccisione di al Arouri. Lo ha detto il ministro degli Esteri del Paese, Abdallah Bou Habib, alla radio della Bbc: “Li esortiamo a non rispondere da soli e dialoghiamo con loro a questo riguardo”. “Siamo molto preoccupati. I libanesi non vogliono essere trascinati, anche Hezbollah non vuole essere trascinato in una guerra regionale”, ha aggiunto secondo quanto riporta SkyNew

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