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Manovra, con 112 sì passa la fiducia in Senato. Scontri M5S, Gasparri e Renzi

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Senato vista

Ė passata, in Senato, la fiducia sul maxiemendamento sulla manovra con 112 voti favorevoli, 76 no e 3 astenuti.
L’assemblea ora passerà all’esame della Nota di variazioni di bilancio e al voto finale del provvedimento, che poi sarà all’esame della Camera per l’ok definitivo. “Al termine dell’intervento del capogruppo Stefano Patuanelli – come si legge in nota del gruppo M5s al Senato – i senatori M5S hanno sollevato dei cartelli con la scritta “Gasparri querelaci tutti” nell’Aula di Palazzo Madama.

L’obiettivo è sollevare l’attenzione sul comportamento del capogruppo di Forza Italia, Maurizio Gasparri, che ha minacciato querele a fini intimidatori nei confronti degli esponenti M5S che in questi giorni hanno commentato il caso che lo vede coinvolto, sollevato da alcune inchieste giornalistiche per il suo ruolo di presidente di una società che si occupa di cybersecurity. Proprio ieri la Giunta per le elezioni si è espressa a maggioranza ritenendo che non ci sia incompatibilità tra il suo ruolo di parlamentare e quello di presidente e referente per i rapporti istituzionali della società Cyberealm. Una vergogna assoluta che continueremo a denunciare in ogni sede”, conclude la nota.

E mentre erano in corso le dichiarazioni di voto c’è stato un battibecco in aula, tra Matteo Renzi e il capogruppo di Fi al Senato, Maurizio Gasparri. Renzi è stato interrotto dal capogruppo di Forza Italia dopo l’accusa rivolta agli azzurri di aver “tradito” l’eredità di Silvio Berlusconi astenendosi dalla ratifica sul Mes, ieri alla Camera. Le parole di Gasparri non si sono sentite distintamente ma Renzi ha commentato rivolgendosi alla presidenza: “Chiedo solo di recuperare il tempo che la volgarità e maleducazione di Gasparri mi ha sottratto”. Successivamente, il senatore Enrico Borghi, capogruppo di Iv, ha preso la parola: “Intervengo perchè durante la dichiarazione di voto di Matteo Renzi si è sentito distintamente, e lo ha sentito tutta l’Aula, una frase ingiuriosa del senatore Gasparri all’indirizzo del senatore Renzi. Per questo chiedo al presidente del Senato di interventire”. Il presidente del Senato ha assicurato che si valuterà dopo aver visionato audio e immagini. Poco dopo i senatori M5s hanno sventolato cartelli in Aula con la scritta ‘Gasparri querelaci tutti’. “Avete avuto una grossa caduta di tono che mi sento di censurare”, il commento del presidente Ignazio La Russa.

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